Arrivati

21.01.2011

Siamo arrivati da una settimana nel nostro nuovo continente ed iniziamo solo ora a renderci conto della decisione presa… qui tutti ci dicono che siamo molto coraggiosi ma noi ci sentiamo un po’ pirla. Non tanto per la decisione in sé ma per le modalità con le quali siamo partiti. Nel corso dei mesi non abbiamo mai pensato al lato pratico della faccenda così ci ritroviamo qui senza neanche un documento che attesti che Matteo è nostro figlio!!!
E quindi amici e parenti sono tutti mobilitati a chiedere documenti, certificati, fotocopie, ecc… Il morale resta alto, ma evidentemente la cosa e’ piu’ difficile del previsto.
Ovviamente ci sono tante, tante cose positive e la cosa più bella è vedere come in pochi giorni Matteo sia già diventato un bimbo meno impacciato:

4 pensieri su “Arrivati

  1. Marta

    Coraggio, la burocrazia è lì appositamente per scoraggiare! Risolverete tutto, ne sono sicura!!
    Grazie per gli aggiornamenti, li aspettavo!

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  2. cristina

    ambasciata e consolato ? nulla suppongo. accidenti che agrumi, cos’è quel coso enorme che tiene er pupo? un pompelmo? secondo me quello vive di vita propria ….tenetelo d’occhio.

    buon inizio

    p.s. abbiamo visto che non avete la giacca sapete? facciamo finta di nulla per non dare soddisfazione.

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  3. Francesca Autore articolo

    In effetti affronatare tutti questi tormenti burocratici in maniche corte aiuta….
    Il bestione giallo e’ un “pomelo” che grazie a wikipedia scopro essere “ritenuto una delle tre specie da cui derivano tutti gli agrumi oggi conosciuti, assieme al cedro ed al mandarino’… chi l’avrebbe mai detto?

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  4. Mariella

    Francesca una brave decision indeed (specialmente se penso alla burocrazia, tra Italiana e Israeliana non si sa chi sta messo meglio)! ma vi auguro tutta la buona fortuna di questo mondo in questa nuova avventura che comunque e’ sicuramente entusiasmante come ogni nuovo inizio. Seguiro’ senz’altro le vostre avventure (visto che come sai mi e’ facile identificarmi…) per ora goditi il tempo mite e il fantastico cottage cheese d’Israele (io lo sogno la notte) e pensa che comunque sei in un posto bellissimo. Baci

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